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November 28 Chi sono io - Parte quinta -Quinta ed ultima parte. Ma non ultima per sempre, speriamo ihih! Bene, che dire, le cose importanti di me e della mia crescita sono state dette. Ora frequento l'Università di Design a Brera, Milano. Terzo, e speriamo ultimo, anno. Vivo ancora, e purtroppo, con i miei genitori ma non vedo l'ora di trovare lavoro e scappare via. Amo l'indipendenza, da sempre, e loro lo sanno bene... Gli voglio più bene quando siamo lontani. Altre mie coinquiline sono due gatte, bellissime, che amo, adoro, sono le mie compagne. Ed anche due grandi, e silenziose amiche, silenziose nemmeno tanto -_- , sempre presenti quando ho bisogno di loro. E pensare che prima di portarmi a casa la prima gattina, io avevo paura folle dei gatti!! Ho avuto anche una cavalla, lavoravo ad un maneggio, il mio primo animale o amica come preferisco definirla. Si chiamava Minnie, no comment, e lei rimarrà per sempre nel mio cuore. Ho anche un ragazzo, da cinque anni condividiamo il tempo, e gli voglio ancora bene. Ho delle amiche che sento raramente ma a cui tengo moltissimo, ed ho anche molti amici on-line in un gioco che si chiama Dark Age of Camelot. I miei progetti e sogni per il futuro sono tanti e scoordinati: Vorrei andare a vivere da sola Vorrei convivere con il mio ragazzo Vorrei diventare una scrittrice Vorrei aprire una fumetteria Vorrei lavorare in una libreria Vorrei diventare giornalista, recensionista Vorrei fare la designer dell'oggetto Vorrei essere felice Ma sopratutto vorrei essere infelice, per poter essere mille volte più felice dopo. La cosa più bella che mi è stata detta, è una frase di una mia compagna di liceo che disse: "Barbara la tua sincerità a volte è così crudele che non si può non ritenerti un'amica" I propositi per l'anno nuovo e per la prossima vita :D Essere più orgogliosa - se possibile... più di così- Essere più testarda - idem sopra- Credere all'amore - mi riesce difficile - Essere più impulsiva - a volte mi blocco nelle mie fisse mentali - Essere più furba - qui avrò bisogno di 3 o 4 vite - Essere semplicemente quel che sono. Fine Chi sono io November 26 Chi sono io - Parte quarta -Vorrei fare una premessa - rileggendo mi sono accorta che "il chi sono io" stava diventando un po' deprimente - La mia vita è felice. Non sempre, ma lo è. La mia infanzia anche, a parte qualche episodio. Ed i miei genitori sono sempre stati splendidi, troppo forse, più di quanto merito. Ecco, io scrivo solo le mie "brutte avventure" perchè hanno fatto quello che sono io oggi. La felicità è facile è con le difficoltà che si cresce, si soffre, si impara e si migliora o peggiora, dipende dai casi. Però mi sembrava giusto dirlo che la mia vita va bene, perchè senno mi sembrerebbe un torto verso i miei genitori che fanno ed hanno fatto molto per me. E perchè non voglio mica che vi immaginiate la mia vita stile Candy Candy, sempre dolore e gente infida attorno eheh. Fine premessa. Saltando qualche avvenimento divertente o di poco rilievo arriviamo al liceo linguistico Virgilio di Milano. Prendiamo un treno diretto verso i miei anni peggiori. Ecco, parlavo di vita felice poco fa... dimenticatevela. Questi sono stati i due anni e mezzo più brutti, più tristi e più bui di tutta la mia storia. Due anni senza uno spiraglio di felicità e non scherzo. E nemmeno esagero. Era così punto e basta. Dovevo scegliere il liceo, volevo fare l'artistico ma "l'artistico non porta a niente" dicevano. Così mi hanno iscritto al linguistico, degradandolo comunque perchè sarebbe stato meglio lo scientifico - ho 2 fisso in matematica - o il classico - non sono portata per le lingue morte - e così sono finita al Virgilio. A quei tempi ero ancora in fase maschiaccio, capelli rapati, maglioni larghi, pantaloni larghi... Di femmina avevo forse il seno che naturalmente si perdeva sotto i maglioni. Odiavo essere femmina. Tutte le altre invece erano nel tempo della Onyx moda. Attillatissime, magrissime, altissime e purissime? Già dal primo giorno mi avevano escluso, ero troppo strana - ed effettivamente a guardarmi indietro non avevano tutti i torti - e non ero nemmeno molto perspicace. Anzi no detto così sembra che ero stupida, ero solo timida. Non riuscivo ad attaccare bottone così senza conoscere nessuno, invece loro già si parlavano di tutto e di più. Che poi questo tutto e più erano solo: ragazzi, ragazzi, ragazzi, borse e scarpe, ragazzi. In poche parole ero fuori, fuori dal giro. E più il tempo passava più ero fuori e più loro mi spingevano a stare fuori. Giorno per giorno si inventavano nuovi modi di ridicolizzarmi, sfottermi, escludermi. Durante le interrogazioni mi ridevano alle spalle, ed io andavo in brodo di giuggiole. Ogni mattina, prima di andare a scuola, soffrivo di fitte allo stomaco ed ogni sera quando tornavo a casa piangevo come se mi avessero spremuto due cipolle negli occhi. I miei voti facevano schifo, e non avevo uno straccio di amico. Ed ero troppo orgogliosa per dire la verità agli "amici" fuori. Loro si vantavano continuamente di quanto erano belle le loro scuole e di tutti i loro compagni, io cosa avrei dovuto dire? Lagnarmi di continuo? No, mai. Lo dissi ai miei genitori che cercarono di farmi forza a modo loro, pensavano di sostenermi e di rafforzarmi mandandomi lì ogni giorno dicendo: Dai ce la puoi fare. Passa il primo anno, passa il secondo, arrivo al terzo ed iniziamo con una gita scolastica in francia dove mi fanno l'ultimo scherzo sopportabile. Li scopro e stavolta mi incavolo. Arrivati a milano i capiclasse fanno una assemblea di classe che riportava sul modulo: Assemblea di Classe per parlare di Barbara Veterano. Non sto scherzando. Hanno fatto un'assemblea di classe su di me, adesso... quanti hanno avuto questo onore? Finalmente ho tirato fuori tutto quel che mi avevano fatto finché si sono scusati, ma era troppo tardi. Glielo dissi. Delle loro scuse non me ne facevo più nulla avevo deciso di lasciare il linguistico, senza consultare i miei genitori. Quando li avvertii non erano al settimo cielo. Litigai con mio padre moltissimo, ma poi l'ebbi vinta. Ho passato il resto dell'anno a casa e... sono cambiata. Timida? lo sono ancora ma lo nascondo. Quando arrivai al terzo anno dell'artistico non ero più la vecchia me, ero nuova, più forte, più cattiva, più arrabbiata, più determinata. Nel giro di pochi giorni mi feci delle amiche, che tuttora sento. Adesso rido quando penso al linguistico, ma rido solo io. Se qualcuno ridesse davanti a me di quello che ho passato lo prenderei a pugni in faccia. Rido perchè sono cambiata, migliorata forse e peggiorata anche. La fiducia sotto le scarpe. E vado avanti, cammino per la mia strada, memore di quei giorni e dei bruciori di stomaco. Orgogliosa di me stessa per aver alzato la voce, anche se in ritardo. Nessuno ora può azzardarsi a dirmi cosa devo fare della mia vita, le scelte sono mie e gli errori anche. Dal Virgilio ho imparato a non temere più le persone. Ora io dico sempre la mia, giusta o sbagliata, senza mentire. Il chè porta svantaggi e vantaggi... E se so che qualcuno mi parla alle spalle lo affronto, non mi rinchiudo più nei miei complessi. Ho imparato però anche a chiudermi a riccio, non faccio più penetrare nessuno sotto la scorza dura, solo chi desidero io. November 22 Chi sono io - Parte terza -Io e l'amicizia. L'amicizia mi ha sempre tradito, strano a dirsi ma vero. Tutte le persone che reputavo amiche le ho perse, per un motivo o per un altro. Per colpa mia spesso, ma anche colpa altrui. La mia vera, prima e grande amica l'ho conosciuta alle elementari e ci siamo frequentate fino ai primi anni di liceo. Inseparabili, il termine giusto. Ma eravamo molto diverse anche, ad un certo punto le nostre strade si sono divise ed ho scelto io di staccarmi. Io non sono una bigotta o una moralista, ritengo che ognuno è libero di vivere la propria vita come desidera ma tra alcuni comportamenti che non riesco a tollerare ci sono i tradimenti. Provo un forte disprezzo per coloro che tradiscono, da entrambe le parti. Disprezzo il traditore e l'oggetto del tradimento se questo è a conoscenza che il compagno/a della notte è legato a qualcuno. E disprezzo quando questi ultimi rispondono: "Ma io non sono fidanzato/a quindi il problema non è mio". Forse è vero. E forse sono io impossibile ma credo che ogni gesto che facciamo sia una precisa scelta. E per il mio modesto parere se io so che il ragazzo con cui mi sto appartando ha la ragazza, o peggio sposato, non sono meno colpevole di lui. Se hanno dei problemi se li risolvono da soli, al massimo lui tornerà quando l'avrà lasciata. Questo è il motivo per cui ho tagliato i rapporti con lei. Uno dei motivi, fondamentalmente non era rimasto più nulla da dirci. Un'altra cara amica l'ho persa perchè mi sono impuntata su una stupidaggine, mi ero sentita offesa per un suo comportamento e non mi sono più fatta sentire. Neanche lei a dire il vero, ma non sono il tipo di persona che da le colpe agli altri, in questo caso l'errore credo sia stato totalmente mio. Ieri sono andata a trovarla dopo quattro anni di vuoto. Non mi ha sorriso come faceva un tempo e mi si è spezzato un po' il cuore. Francamente me lo sono meritato. Poi ora ho un'amica vera, strana come me. Non ci telefoniamo mai, ci parliamo poco, ma siamo sempre presenti. E quando ci vediamo mi sento bene, so che lei non ha mai tentato di approfittarsi di me per nessuna ragione e lo stesso io con lei. Un tempo, da piccola, cercavo amici ovunque ero.. come dire... fissata. Io volevo amici. E facevo di tutto. Per esempio al mare regalai a due bambine tutti i miei gettoni per le giostre e loro la sera dopo non mi rivolsero nemmeno la parola. E qui torniamo al discorso della furbizia. Mi manca davvero. Ho sempre ritenuto l'amicizia uno dei legami più belli al mondo, il mio sogno ancora oggi è trovare quel genere di amicizia. Un'amicizia dove niente è dovuto ma tutto sincero. Dove non c'è sempre bisogno di una spiegazione ma fiducia. Dove anche le litigate portano qualcosa di buono ed istruttivo. Una persona a cui dire la verità, cattiva se necessario, senza temere di essere travisata. L'amicizia per me è qualcosa di sacro. Ed ogni volta che scopro che gli altri, a cui dedico questo tipo di amicizia, danno un altro valore all'amicizia si rompe qualcosa dentro di me. Una volta mi sono sentita dire: "Io ti sono amico ma non posso fidarmi di te a parole, mi devi dare delle prove concrete di quello che dici"... beh è stato come un bicchiere in frantumi sul marmo. Tra l'altro poi si è scoperto che quel che dicevo io era vero ma lasciamo perdere... A questo punto penserete: "Ecco ora dice che non crede nemmeno all'amicizia" Beh non è così. L'amicizia per me è importantissima ed un giorno la troverò, quella vera, quella come dico io. A furia di prendere tanti calci nel sedere un giorno arriverà qualcuno a portarmi del ghiaccio. Ho tanti difetti, ma la testardaggine è il più grande. November 20 Chi sono io - Parte seconda -Dopo aver cambiato casa, in quarta elementare, ho cambiato anche scuola ed ho fatto la quinta elementare e le medie in un'altra scuola privata. Qui apro un capitolo dicendo che nella mia prima scuola una suora aveva detto a mia madre che vedeva in me, nel mio futuro, una suora. Tanto per dire ora sono atea, da non confondere con agnostica. Io non credo in nulla di superiore. E sottolineo che non reputo nemmeno l'essere umano superiore. Comunque, quando ho cambiato scuola è stato traumatico per me, nella prima ero piena di amici e anche se la maestra era una maledetta incapace stavo bene, nella seconda invece la maestra era magnifica ma i compagni... erano totalmente diversi, avevo persino un paio di teppisti in classe. La nuova scuola aveva il doposcuola fino alle 16.00 così, dato che entrambi i miei genitori lavorano fino a tardi, dovevo andare a casa di mia zia (lì vicino) ad aspettare l'arrivo di mia madre. Mia zia è una donna particolare. Una professoressa, del liceo Einstein, scientifico di Milano. Una donna molto intelligente, severa riguardo la scuola e forse anche la moralità di una persona, ma anche buona non posso negarlo. Lei si è presa cura di me per molto tempo, tutti i giorni dopo la scuola. E prendersi cura di me non credo sia uno scherzo, non ho mai voglia di fare niente. A casa di mia zia c'erano anche le due figlie, le mie cugine più grandi di me e per non farmi sentire i loro discorsi parlavano tra di loro in inglese, escludendomi. Io odiavo stare da mia zia, perchè mi faceva studiare, tanto, tantissimo, troppo. Infatti la quinta elementare ed il primo anno delle medie sono stati due anni in cui avevo tutti i voti altissimi. Pazzesco per me! Però studiare per mia zia voleva dire passare dalle 14.00 fino alle 17.30 sui libri, cosa che alle elementari trovo pazzesca. Tutti i giorni. Quando le chiedevo di uscire a giocare con una mia amica iniziava a farmi i discorsi sui fallimenti e sui falliti. Mi diceva che prendere un brutto voto o peggio essere bocciati era una cosa tremenda. Ancora oggi vivo i miei insuccessi con grande tristezza, perchè mi sento una fallita. Un giorno lei e mia madre hanno litigato fortemente ed io ne ho approfittato per defilarmi. Non l'ho più voluta sentire nè parlare. In qualche modo ha lasciato un segno nella mia vita. negativo in parte. Ma so anche che lei lo faceva pensando di fare la cosa migliore per me, quindi non mi lamento più di tanto. Io non odio mia zia, solo sto meglio senza di lei. November 17 Chi sono io - Parte prima -Non voglio certo scrivere un autobiografia o robe simili. Voglio solo, e credo sia anche in parte giusto, parlare di me. Come sono ora e come sono diventata ciò che sono. Perchè prima parte? No, non è che la mia vita sia così lunga o piena di esperienze, solo scrivere un bordello di roba diventa noioso. Ed io non voglio annoiare nessuno. Sono nata a Milano, nel lontano 1984. L'ospedale era il Mangiagalli, un nome una garanzia. Mia madre aveva l'orrenda idea di chiamarmi Lucrezia, Rebecca o Anastasia. Adesso chiedo scusa a tutte le ragazze che hanno questi nomi, non è una cosa personale... è che io, per come sono, non sono buona a portare nomi così importanti. Per fortuna è intervenuta mia nonna che le ha vietato categoricamente di darmi uno di quei tre nomi. Hanno scelto così per Barbara, non che mi piaccia di più, ma tra il peggio si salva. Ed eccomi qui. Un nuovo essere, una nuova vita, uguale a tutte le altre per un limitato tempo. Ho frequentato le elementari in una scuola privata, di cui non ricordo il nome, dove avevo fatto amicizia con diverse persone, tra cui una certa Claudia. Era una bambina difficile, con molti problemi. Mi stava sempre appiccicata ma non eravamo amiche, anzi io la odiavo con tutto il cuore, perchè lei voleva tutto quello che avevo io. I miei amici, i miei giochi ecc ecc. Spesso mi metteva nei guai, perchè io da brava pesce lesso non potevo dare prova di tutte le cose che mi rubava, ma sapevo, anzi ero certa e tuttora metterei la mano sul fuoco, che era lei a rubarmele. Così io conducevo le mie crociate personali contro di lei e la mia maestra, un individuo veramente viscido e pensare che ai quei tempi le volevo bene, mi sgridava e metteva sempre in castigo a causa di Claudia. Un giorno lei e sua madre erano ospiti a casa nostra, e Claudia mi rubò le micromachine. E stavolta avevo le prove. Nessuno avrebbe potuto fermarmi. Gridai, urlai e mi lamentai. Dissi chiaramente a quella bambina che non volevo più vederla, che non eravamo mai state amiche e che non avrei mai voluto esserlo. Dopodichè le cacciai di casa. Sì, davvero. Una bambina delle elementari che buttava fuori di casa una sua compagna di classe e la madre. Non vi dico i miei genitori. Mio padre si scusò continuamente per il mio comportamento e poi fece una cosa che mi spezzò il cuore. Regalò tutte le mie micro machine a quella bambina. E' stato lì che ho imparato che al mondo vincono i furbi. E non voglio sentire storie come: la speranza e la testardaggine vince sempre, o che i buoni superano tutte le difficoltà perchè a me mai è successo, e non mi pare di aver mai fatto nulla di così tragicamente male. Ed ho imparato anche che io non ero per nulla furba e, con tutto l'impegno che potevo metterci, non lo sarei mai stata. Questo è uno dei tanti eventi che mi hanno portato ad essere quello che sono ora nel presente. Niente di buono. Quella ragazza è morta. Un incidente stradale. Io non la sentivo più dalla quarta elementare, e quando mia madre ha saputo della cosa e me l'ha riferita non mi si è spezzato il cuore o mi sono messa a piangere. Non sono quel tipo di persona e non sono nemmeno ipocrita. Non voglio apparire meglio di quello che sono. Mi dispiace Claudia. A quei tempi avevo circa 9 anni, adesso che ne ho 22 so e capisco che c'erano dei motivi più seri dietro ai tuoi furtarelli. November 13 La felicitàNon so se vi è mai capitato di sentirvi come mi sono sentita io oggi... Qualcosa di effimero vi entra nel corpo e vi fa saltellare e cantare come deficienti lungo la strada di ritorno verso casa, e dopo mezzora... BOOM tutto svanisce. Sì certo... si è ancora soddisfatti, ma non avete più voglia di canticchiare. E forse vi sentite anche un po' stupidi per averlo fatto in precedenza. Ed è così che colpisce me la felicità. Mi fa stare con i piedi alle stelle per qualche minuto, ma poi torna tutto come prima. I piedi tornano ben sfondati nel marciapiede puzzolente milanese. Non so perchè effettivamente, dopotutto dovrei essere contenta finchè non mi succede qualche episodio negativo, invece no, mi passa e basta. Penso di essere una persona che non riesce ad apprezzare la felicità. E non credo sia una cosa bella. Come diceva Cruise in Vanilla Sky: Sono una ritarda piaceri. Forse lo sono, ma non credo nemmeno che sia così. Credo di essere un'annulla piaceri. Comunque, ho parolato con la "capa" di Aereostella... A prima vista direi che è una donna fantastica, molto simpatica e disponibile. Passati i convenevoli abbiamo parlato dei lati tecnici, e non chiedono contribuiti per la stampa. Per me questo è fantastico. Ha detto che cercherà di far tutto per pubblicizzarlo al meglio. E' stato un ottimo incontro, che mi ha reso davvero felice... solo ho dei dubbi. Dovrei aspettare risposte dalla Giunti, ma ho paura che se perdo il treno non lo recupero più. E poi forse una casa editrice piccola si sforzerebbe più per me che per le decine di libri che escono ogni giorno dalla Giunti. Sono terribilmente sconfortata. Non so cosa fare, e per la prima volta ho paura di perdere tutto. November 10 Aereostella!!!!!!!!Lunedì megaincontro qui a milano con la casa editrice Aereostella... dal sito sembra una cosa grandiosa!! Speriamo!!!!!! Speriamo che anche questi non cerchino di prendermi soldi... Incrociate le dita per me... anzi no. C'ho ripensato, sono volubile :D... Non incrociatele >__>! RINNOVO LA PARTECIPAZIONE A FARE DEI DISEGNI CHE RAPPRESENTINO LA PROTAGONISTA DEL LIBRO, QUI DI SEGUITO LA DESCRIZIONE ^___^ LA PROPRIETà DEL DISEGNO RESTA A CHI L'HA PRODOTTO, NON MI SOGNEREI MAI DI RUBARE QUALCOSA... ^_^ IN CASO MANDATEMI UNA MAIL A: aelie@inwind.it IL DISEGNO VERRà MESSO IN UN ALBUM FOTOGRAFICO PARTICOLARE, ^___^ LO STILE DEL DISEGNO NON E' IMPORTANTE, COMPUTER, MATITA, COLORATO, B/N COME CAPPERO PREFERITE :d Myristica: Mezz'elfa, bassa di statura, la sua arma e' una falce di cristallo. Capelli rossi, fino alle spalle, con un sonaglio legato ad una cioccia. L'ambientazione, cupo, allegro, bambinesco, adulto, non ha importanza come vi viene. ^__^ November 07 Scheda personaggi: RhitmsAvete presente il classico principe azzurro? Dolce, affascinante, sensibile, e tutto di più. Sempre presente al momento giusto, pronto ad abbracciare la ragazza bisognosa di affetto, ad ascoltarla, a consolarla? Bello, perfetto, meraviglioso, il classico sogno di tutte le donne? ............................................... Ebbene cambiate canale mie telespettatrici, Rhitms non ha nulla di tutto ciò. Definirlo ribelle non sarebbe abbastanza. Testa calda sarebbe più appropriato. E' imbarazzante a quale livelli può giungere la sua stupidità in molte occasioni. Sebbene i suoi pregi, in confronto ai difetti, possano risultare invisibili all'occhio umano ha un discreto successo lì a Vallombrosa, ancora i motivi ci sono oscuri, ma i nostri addetti stanno indagando ed appena capiremo il perchè vi avvertiremo! November 02 Illustrazioni capitoliCiao ^_^ sto facendo le illustrazioni per i capitoli, non sono un granchè ma riflettono il mio stile e mi va bene così. Se volete darmi un consiglio, o dirmi quali preferite mi fate un favore ^_^ al momento ho due immagini , ed altre due con i colori inversi che mi piacciono molto e secondo me danno più il senso del titolo del libro: Luci nell'ombra Per favore se vi piacciono e volete metterle nei vostri blog o cose simili chiedetemi prima il permesso... e non cancellate il mio nome per favore. Edit: Sono due immagini per due capitoli diversi ^_^ |
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